Social Distancing con l’Internet of Things

Sensori di presenza e distanza

La tecnologia Internet of Things già produce alcune tipologie di sensori che sono in grado di monitorare le presenze e misurare le distanze tra le persone.

Vediamo che già in questi mesi alcuni supermercati stanno sperimentando questo tipo di sensori, limitando gli ingressi solamente ad un massimo consentito di persone nello stesso momento.
I sensori IoT sono collocati all’ingresso e all’uscita del negozio e ai clienti viene comunicata la possibilità di entrare nel supermercato tramite un semaforo.
Questo tipo di sensori IoT per il rilevamento delle presenze funzionano in modo anonimo, senza andare a intaccare i dati personali dei clienti.

Sensori di prossimità e wearable

Si stanno inoltre sviluppando idee che coinvolgono le tecnologie IoT anche per i luoghi di lavoro, in particolare per poter mantenere il distanziamento tra i dipendenti. Tra le ipotesi c’è quella di adottare sensori di prossimità, integrati nei dispositivi indossabili dai lavoratori, che segnalano la distanza che intercorre con i loro colleghi. Si tratta di sensori IoT che interagiscono l’uno con l’altro inviando dei segnali con suono o vibrazione nel momento in cui la distanza non è rispettata.

Questi sensori risulterebbero utili anche nel caso in cui un dipendente risultasse positivo al Covid-19: si potrebbe più facilmente tracciare la linea delle persone con cui è entrato a contatto.
In bozza queste applicazioni sono già esistenti, e stanno cominciando a essere utilizzate proprio per questo scopo specifico, quello di arginare l’emergenza del Coronavirus. Sicuramente nei prossimi mesi assumeranno un’importanza ancora maggiore, per poter garantire un più veloce ritorno alla normalità.